Un romanzo di Gilberto Barcella
«Alle sette e dodici la pioggia smise di cadere su Bergamo. Non diminuì, non si spostò verso la pianura. Smise.»
Un romanzo corale di Gilberto Barcella.
Bergamo. Ginevra. Amman. Yokohama. Accra. Chocó.
Miriam e Paolo. Leila e Tomás. Samir e Yusuf. Hana e Kenji. Kofi e Abena. Isabel e Mateo.
Dopo le multiguerre, la resistenza aveva riaperto gli stessi corridoi per trasportare medicine, armi e persone.
«Il dolore non è necessario,» disse A.
«Avevo detto tante cose quando avevo male.»
«Il limite operativo resta di sei minuti,» disse A.
«Se ci vedono dal drone, partiamo tutti e due per l’ultima volta.»
«Se qualcuno attraversa l’oceano con una radio morta, almeno sa chi cercare.»
Mateo odiava quel sorriso perché non capiva mai se precedesse un bacio o uno sparo.
«Hai paura che lo prema o che non lo prema?»
L’introduzione di A e i capitoli da 1 a 7, integrali e in successione.
Il romanzo completo è disponibile gratuitamente in PDF.
Edizione in italiano, con copertina e introduzione.
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Ricerca, bioedilizia e percorsi di coscienza
Gilberto Barcella è nato ad Alzano Lombardo, in provincia di Bergamo, nel 1974. Si occupa di ricerca e sviluppo nel campo della bioedilizia, con particolare attenzione ai materiali in calce e canapa e al comportamento termico, igrometrico e naturale degli edifici.
Da molti anni pratica la meditazione ed è insegnante di Reiki e discipline olistiche.
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Francesco Z:
Il libro è bello, una storia per capitolo, stesso comune denominatore.
Perfetto per una serie TV stile black mirror ( su Netflix) lo hai mai visto?
Il bello dell' uomo è la sua personalizzazione, l'imprevisto.
All' inizio ho fatto un po' fatica a seguire la lettura, perché vedevo delle disconnessioni, poi ho capito .
È un libro predittivo, forse non andremo poi così lontano da quello che hai scritto
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